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Quando la mano non è tutto

Dopo l’ondata di fiere accessibili, una per tutte la recente Affordable art fair per la cronaca nè cheap né chic, approdano nella Capitale, nuovi spazi che, in sintonia con la crisi dilagante, si dichiarano sostenitori dell’ accessible art. Cosa sia esattamente l’arte accessibile non è chiaro, di certo non basta inserire a vista il prezzo dell’opera nell’etichetta per favorirne la fruizione, a maggior ragione se il prezzo è tutt’altro che accessible. In via delle Zoccolette alle spalle del Ghetto c’è RvB Arts, spazio ibrido, in linea con le politiche di sostegno alla accessible art. In collaborazione con Antiquariato Valligiano, negozio di via Giulia che dal 1982 propone antiquariato italiano delle regioni alpine e non solo, ha inaugurato la mostra personale di Lucianella Cafagna. L’artista romana, classe 1968 ha una formazione classica, dagli studi all’École nationale supérieure des Beaux-arts di Parigi allo studio di Pierre Carron, a Roma, dove ha frequentato l’atelier del maestro Gianluigi Mattia, mentore segreto di tanti giovani emergenti romani. Nel 2011, ha partecipato insieme a centinaia di altri artisti al discusso Padiglione Italia della 54˚ esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Con Qualcosa di importante, curata da Michele von Büren, l’artista presenta una serie di opere pittoriche e a grafite (i disegni costano intorno ai 900 euro), dove i soggetti sono esclusivamente dei giovani adolescenti. Volti spenti, senza un’età ben definita, in cerca della proustiana madelaine, di piccole cose capaci di rievocare emozioni passate e spensieratezza. “Da Freud a Marcel Proust, da Truffaut a Louise Bourgeois, passando per Balthus – scrive l’artista – l’infanzia, l’adolescenza sono i luoghi dove tutto si compone, dove la vita è vissuta con il massimo di concentrazione, e anche se attraverso il gioco, con il massimo di serietà. È l’età della vita più densa di mistero, di senso, di intense felicità e dolori e scoperte. Da sempre è il luogo che cerco di raccontare”. In questa linea muove il recente lavoro dell’artista, dotato di forte rigore formale, specie nel tratto magistrale dei disegni, ma di poco estro creativo. I volti ignoti, talvolta spettrali dei  giovani adolescenti ritratti, sono forse gli uno, nessuno, centomila di Pirandello, panoramica dell’adolescenza in senso lato, tuttavia il lavoro si appiattisce nella serialità della forma.

Lo spazio RvB Arts, accoglie l’esposizione della Cafagna, incastonandola tra graziose madie e cassettiere in pino utilizzate nelle erboristeria di una volta, che con 2.000 euro possono essere acquisite dal pubblico, così indica la targhetta in esposizione. Affianco alle opere dell’artista i cui prezzi sono palesati tra titolo e tecnica, per favorire la suddetta accessibilità, vi sono nelle sale contigue opere di altri artisti, che in un primo momento inducono a pensare che si tratti di una differente serie della Cafagna, ma poi svelati dalle relative etichette in stile prêt-à-porter.

Fino al 23 novembre, RvB Arts, via delle Zoccolette 28, Roma; info:www.rvbarts.com

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