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Gocce d’arte

Dipingere per Arrigo Musti significa cogliere fino in fondo le linee, i segni e le forme e appassionarsene. Il sentimento per la natura è vivo, luci e ombre dominano la scena. Il suo accentuato spirito d’osservazione lo pone difatti in forte simbiosi organica con la natura, portandolo a rappresentare paesaggi di poetica suggestione e di notevole impegno coloristico. Nato a Bagheria, l’artista siciliano, dopo aver lasciato la professione di avvocato, si dedica con passione alla pittura da autodidatta e inizia a esporre in giro per l’Italia. Prende parte a diversi convegni universitari riguardo al manifesto Impop Art, addirittura due dei suoi dipinti vengono acquistati per conto delle Nazioni Unite da Serge Brammertz, primo procuratore presso il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia. Nel 2011 partecipa alla 54° esposizione internazionale d’arte di Venezia – Arsenale, curata da Vittorio Sgarbi, su indicazione del regista Giuseppe Tornatore ed è finalista al Concorso mondiale d’arte contemporanea promosso dalla cattedra Unesco di bioetica e diritti umani.

Drops – Gocce è il titolo della sua ultima personale inaugurata il 23 settembre nei locali di villa Casaurro, sede della galleria Pittalà: un interessante percorso artistico curato dallo storico dell’arte Lorenzo Canova, il cui obiettivo è quello di coniugare una carriera degna di nota, quale è quella di Arrigo Musti, con la bellezza dei luoghi della Sicilia, scenario degno della migliore tradizione gattopardesca. L’evento voluto dal comitato scientifico Insieme per Palermo, rientra nel calendario della Settimana delle culture di Palermo per rilanciare l’immagine della città e del suo circondario, in prospettiva della candidatura del capoluogo siciliano a Capitale europea della cultura 2019. La mostra è stata patrocinata dalla fondazione Sant’Elia di Palermo, dalla Presidenza dell’assemblea regionale siciliana e gode del contributo di Mediolanum banca. «Ho scelto Bagheria – afferma Musti – perché credo che la nostra terra, non solamente Siciliana, abbia disperato bisogno di un cambio generazionale e di investire sui giovani e sulle loro iniziative. È un piccolo ma sincero atto d’amore – conclude il pittore – per questa martoriata, eppur meravigliosa, terra natia». Le opere in esposizione hanno l’intenzione di far conoscere il loro intimo linguaggio, sono quadri che trasudano sincerità d’ispirazione e sorprendente scioltezza esecutiva. I ritratti appartengono a una normale quotidianità, che trasforma ogni tela in una sorta di ideale specchio attraverso il quale osservare lo scorrere del tempo sul volto e nell’anima, cogliendo in maniera profonda un attimo che non è più e uno che non è ancora. Fare arte per Arrigo Musti significa dunque offrire la propria esperienza quotidiana, donare la propria interpretazione della bellezza, attraverso la ricerca della sintonia con i luoghi e la natura, in sé capace di racchiudere e comunicare un frammento di vita e di pensiero.

Fino al 20 novembre, Drops – Gocce, Galleria Pittalà – Villa Casaurro, via Casaurro 78, Bagheria (PA); info: www.arrigomusti.it

 

Commenti

  • Adalberto Catanzaro

    Ringrazio la redazione per l’attenzione.