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Tv, come le miniserie stanno surclassando il cinema

Mentre Hollywood continua a produrre per il grande schermo kolossal in 3D, sequel e remake di vecchi film, negli ultimi anni sono le serie tv a guadagnarsi il rispetto dei telespettatori più pretenziosi e dei critici più esigenti. Grazie a un innalzamento qualitativo e alla partecipazione di sceneggiatori e produttori di spessore, le serie televisive stanno pian piano dando alla luce progetti innovativi, percorrendo strade che spesso il cinema si rifiuta di intraprendere. Tutto ciò, come riporta anche Repubblica di oggi, investendo cifre sempre più corpose, come per la terza stagione della serie Game of Thrones, per la quale è stato raggiunto il record di 50 milioni di dollari. Se è vero che già negli anni ’90 aveva spopolato l’indimenticabile fiction statunitense I segreti di Twin Peaks (ideata da David Lynch e Mark Frost), oggi anche la tv italiana tenta di andare in pari, mettendo in scena storie ambientate in territorio nostrano, come Romanzo criminale (la cui serie ha riscosso più successo del film uscito nel 2005) oppure trasposizioni letterarie dal carattere meno spettacolare, come il commissario Montalbano, esportate all’estero grazie alla fama di Andrea Camilleri. Mentre qualche anno fa, inoltre, solo gli abbonati a Sky godevano del privilegio di gustarsi in televisione le migliori serie internazionali e non, oggi, grazie alla diffusione del digitale, si assiste a una proliferazione di serie tv, diffuse sulla maggior parte dei canali. Viene spontaneo chiedersi se presto o tardi non si arriverà a una saturazione del mercato delle fiction e non ritorni definitivamente la voglia di spegnere la tv e di andarsene al cinema.

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