Eventi

Tutti volevano Ghitta Carell

Il pastificio Cerere ospita fino al 17 maggio Ghitta Carell e il potere del ritratto. La mostra è un omaggio alla fotografa che fece del ritocco un’arte. Dal famoso scatto di un bambino vestito da Balilla, tutti, nobili e ricchi, poeti e scrittori, dittatori e papi, vollero essere fotografati dalla Carell dando ai suoi ritratti un attestato di importanza sociale. Capace di dare luce e bellezza a chiunque si fosse fatto immortalare dalla sua macchina, gli scatti della fotografa sono documenti preziosi sul periodo storico che va dalla fine degli anni ’20 fino ai primi anni ’60.

Baudleire in una lettera indirizzata alla madre scriveva: «Vorrei avere il tuo ritratto. Forse solo a Parigi si trova chi sappia far quello che desidero, vale a dire un ritratto preciso, ma che abbia soprattutto l’evanescenza di un disegno». Ghitta Carell riusciva ad avvolgere in un’aura di eternità sia Mussolini sia il pescatore di Capri, sia la principessa Colonna che Walt Disney. Immortalati con animali domestici o con diversi profili, come le immagini di papa Pacelli, aristocratici e borghesi anelavano tutti una foto a firma Ghitta Carell tanto che, pur essendo ebrea, durante le leggi razziali non ebbe problemi.

La mostra, a cura di Diego Mormorio, presenta 150 stampe della fotografa di cui alcune originali e molte tirate appositamente per l’evento. È un’occasione preziosa per ammirare le capacità incredibili di ritocco dell’artista la quale utilizzò durante tutta la sua attività le tecniche imparate nel suo primo corso di fotografia a Budapest. Grazie all’uso minuzioso del bianco e nero sulle lastre, gli occhi apparivano tutti luminosi e le donne tutte belle e giovani. La mostra si sviluppa attraverso i luoghi più suggestivi del pastificio: lo spazio Cerere, la galleria Pino Casagrande, la fondazione Pastificio e il ristorante pastificio San Lorenzo essendo così anche un’occasione per apprezzare la forza della struttura.

Fino al 17 maggio; pastificio Cerere, via degli Ausoni 7, Roma; info:  www.pastificiocerere.it

Commenti