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Fiona Rukschcio rigira un film di Yoko Ono

Fino al 10 febbraio 2013, la galleria Secession di Vienna mostra l’ultimo film di Fiona Rukschcio, Rape (2012), corredato da una serie di fotografie che documentano il making of del film. Questo nuovo lavoro si ispira all’omonimo film di Yoko Ono e John Lennon del 1969 in cui la camera segue una giovane donna per le strade di Londra fino al suo appartamento. Rukschcio, ripercorre con la sua camera le stesse location con le stesse inquadrature ma senza la donna protagonista del video originario. Girato nel novembre del 1968 da Nic Knowland, il film della Ono fu trasmesso in anteprima il 31 marzo 1969 sul canale pubblico austriaco ORF che aveva cofinanziato il progetto. Il film è caratterizzato da un’atmosfera carica di violenza psicologica e sessuale. Mentre all’inizio la donna seguita dalla camera sembra esserne lusingata, gradatamente il suo atteggiamento diventa sempre più infastidito e angosciato. Rifilmando l’originale scena per scena, Rukschcio, che ha sempre affrontato il tema della violenza sulle donne nelle sue opere, focalizza l’attenzione direttamente sulla macchina da presa come mezzo di rappresentazione potente e inavsivo. In questo modo, l’artista sottolinea l’aspetto voyeuristico dello sguardo (maschile) nei confronti della vittima che, anche se invisibile, è percepibile in quelle inquadrature sul nulla che evidenziano la durata e l’aggressività dell’inseguimento originario. Info: http://www.secession.at/art/2012_rukschcio_e.html

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