Eventi

Infiniti viaggi in carcere

I paesaggi di Enrico Piras diventano elementi linguistici di una documentazione che l’interpretazione rende narrazione, racconto e poesia. L’artista diplomato all’accademia di Belle arti di Sassari, vive a Utrecht dove sta frequentando un master in Fine art dell’Utrecht of the art in Olanda. Nonostante la giovane età è tra i vincitori della prima edizione del premio Ora. Zelle arte contemporanea di Palermo presenta in suo onore The ruin gazer, con il contributo critico di Maria Giovanna Virga, la personale rimarrà aperta al pubblico fino al 14 novembre.

Un percorso incentrato sullo storytelling, l’idea di ricostruzione e di memoria storica, architettonica e geografica, in cui Piras si sofferma sulla figura dell’architetto Albert Speer (nella foto), personaggio di spicco in epoca nazista, elaborandone due punti cardine della sua esistenza: la passione per le rovine architettoniche e l’idea del viaggio. Speer dopo essere stato vent’anni chiuso in un carcere di Berlino compie un viaggio immaginario mentre per chilometri girava intorno al cortile del carcere. Enrico Piras riprende nei suoi lavori la forma di quel cortile ridotta di scala e la propone al centro della sua mostra unendola al suo materiale: fotografie ri-fotografate, tratte da varie pubblicazioni che ripercorrono alcune mete di Speer nel suo viaggio.

Interessante negli scatti in bianco e nero l’effetto arcobaleno che ricorda gli studi sulla relazione tra luce e spazio. Immagini che esaltano proporzioni e linee prospettiche, alternano inquadrature in stato di equilibrio ad altre con un’alchimia di elementi dinamici. Le architetture si reinventano e tentano di fuggire dalle limitazioni fisiche e mentali. Le ombre, i desideri, le storie, le avventure e i progetti, costruiscono una nuova geografia. Una ricerca scenica che si serve dell’inventiva per smorzare il sottile confine tra reale e surreale, suggerendo possibili nuovi scenari alla percezione.

fino al 14 novembre

Zelle arte contemporanea, via Fastuca 2, Palermo

info: www.zelle.it

Commenti