Personaggi

A tu per tu con i grandi maestri

Secondo appuntamento con l’interessante raccolta di interviste a importanti artisti del linguaggio visivo, a firma di Manuela De Leonardis: esce, sempre edito da Postcart, il secondo volume di A tu per con i grandi fotografi e videoartisti (180 pagine, 12,5 euro) che è stato presentato ieri al Si fest di Savignano (www.savignanoimmagini.it). Al centro della ricerca dell’autrice, come era accaduto per il volume precedente, grandi nomi che si misurano con la problematicità dell’immagine. «Il secondo volume – dichiara la De Leonardis – nasce come ideale prosecuzione del primo ed è sempre dedicato ai grandi maestri della fotografia contemporanea». Già dal titolo è chiaro che l’intento dell’autrice è quello di tenere insieme tutte le interviste sotto la modalità dell’incontro diretto (testimoniato dai ritratti agli artisti scattati dalla stessa autrice), definito «fondamentale per l’unicità del rapporto che si viene a instaurare. Ogni incontro, naturalmente, è un momento a sé che dipende da fattori molteplici. Non è detto che si crei feeling tra gli interlocutori ma certamente è importante saper porre le domande in maniera appropriata – conoscendo il lavoro dell’artista, informandosi e costruendo l’intervista, ma anche lasciando spazio all’imprevisto che è possibile solo nell’incontro dal vivo – e poi saper ascoltare.

Tra gli artisti di questo secondo volume ci sono incontri molto belli, come quello con Mario Dondero, che per una serie di cambi di programma ho intervistato per strada, camminando fianco a fianco per il centro di Lucca, e concludendo l’intervista davanti ad un piatto caldo e un bicchiere di vino. Altri personaggi li ho intervistati nel loro studio: Antonio Biasiucci a Napoli, Dino Pedriali, Guido Cosulich e Francesco Zizola a Roma, Ara Güler a Istanbul. A Bamako, in Mali, dove ero andata nel 2005 per i Rencontres africaines de la photographie, mi aveva incuriosito Hamidou Maïga un fotografo della stessa generazione del celeberrimo Malick Sidibé, di cui avevo visto il lavoro alla Galleria Chab». Novità di questo secondo volume è l’inclusione, accanto ai fotografi, di videoartisti, come Valie Export e Larisse Sansour, visto che il confine tra le arti è considerato dall’autrice «un limite all’espressione creativa». Qualche altro artista da non lasciarsi scappare? «Sophie Calle, Cindy Sherman e Nan Goldin, tre “angry women” che spero di intervistare a breve, magari già nel terzo volume, previsto per la prima metà del 2013».

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