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L’arte dei rifugiati

Dal 6 settembre al 6 ottobre, in occasione della rassegna dedicata al Tributo, la storica sede della biblioteca Major del collegio romano ospita le opere di Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Mirella Bentivoglio, Piero D’Orazio, Toti Scialoja e i teli artistici del gruppo Refugee Scart. Refugee Scart nasce come progetto umanitario della Spiral foundation onlus, con il patrocinio dell’alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati, a sostegno dei rifugiati politici che hanno chiesto protezione in Italia. Con l’obiettivo di essere una risorsa sociale positiva e di contribuire al bene comune, i rifugiati di Refugee Scart operano attivamente sull’ambiente trasformando materiali di scarto in oggetti d’arte. I teli artistici, esposti nella Sala della Crociera, sono stati realizzati grazie a un procedimento di recupero e di lavorazione degli scarti della plastica. Il materiale povero rivive nelle trame colorate delle creazioni, tessiture variopinte che ci suggeriscono un’idea della tradizione creativa e della sensibilità estetica dei paesi d’origine degli artisti di Refugee Scart.

«I vuoti a perdere nelle loro mani sono trasformati in pieni a rendere dalla volontà di uscire dall’esclusione», dice di loro Erri De Luca. Lo scrittore partecipa oggi all’evento di apertura, allestito per l’occasione nell’Aula del Vascone, con un seminario che ha inizio alle 17.30. In questa tappa del percorso che li allontana dall’esclusione, Refugee Scart incontra l’arte contemporanea italiana, attraverso le opere di alcuni dei suoi interpreti più significativi, in un luogo che ha il valore aggiunto di ben rappresentare la stratificazione culturale dell’Occidente. Questo incontro è reso possibile anche grazie alla collaborazione con la galleria Edieuropa e la fondazione Baruchello. La mostra è aperta al pubblico il lunedì dalle 14 alle 19 e il mercoledì dalle 9 alle 17 in via del Collegio Romano 27 a Roma. Info: www.refugeescart.org

 

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