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Un’idea di fotografia

Dopo gli ottimi riscontri dello scorso anno, la fondazione Francesco Fabbri rinnova l’appuntamento con il suo festival dedicato alla fotografia moderna e contemporanea. Fino al 16 settembre le sedi di villa Brandolini a Solighetto di Pieve di Soligo e nell’antico lanificio Andretta a Follina, nel cuore verde delle colline trevigiane, accolgono sei mostre (che coprono un arco temporale particolarmente cospicuo, spaziando dalla fotografia di fine Ottocento fino alle ricerche legate all’attualità), incontri, presentazioni e workshop. L’edizione 2012 del progetto F4, un’idea di fotografia, curato da Carlo Sala, ha come tema dominante i paesaggi identitari e culturali.

La prima rassegna del festival è Assenza di soggetto, che relaziona il fotografo moderno August Sander con il contemporaneo Michael Somoroff; segue la mostra L’uomo e la terra, luci e ombre, dedicata al fotografo contemporaneo Edward Burtynsky, di origine canadese, che è solito confrontarsi con la natura in trasformazione, ponendo particolare attenzione all’effetto del progresso sul paesaggio. Si prosegue con l’esposizione dal titolo Emma Ciardi, l’opera fotografica tra Venezia e Refrontolo – dedicata a un’artista che si inserisce nella trazione veneta del vedutismo, portata avanti dal padre Guglielmo – e con la rassegna Cristina Treppo, lo stato incerto delle cose, nel cui lavoro le sembianze di oggetti quotidiani si spogliano della loro valenza funzionale.

Da villa Brandolini, l’iter espositivo della seconda edizione di F4 si snoda all’interno dell’antico lanificio Andretta, attraverso l’opera di due autori contemporanei italiani della scena emergente: Michele Cera (che con la serie di scatti Dust tratteggia il caratteristico volto dell’Albania) e Massimo Sordi, autore visceralmente legato all’India, che rivela con le sue fotografie la complessità del paese (Indian photographs).

fino al 16 settembre

varie sedi

info: www.fondazionefrancescofabbri.it

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